I Romani - Campi Flegrei

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I Romani

Archeologia e storia


L'avvento dei romani ha portato nuovi elementi, una nuova cultura del territorio."Dicearchia" greca diventò "Puteoli" (piccoli pozzi) romana,in verità non è detto che tra la struttura greca e quella romana ci sia stata continuità, tuttavia coi romani si è ripreso interesse al sito portuale che, da riferimento per il commercio, si tramutò in porto militare. In epoca romana assunse grande importanza la zona di "Miseno"...ed anche il "Portus Iulius" sito nelle acqua antistanti l'attuale porto di Baia,verso l'attuale "lucrino" da esso  fino all'Averno,

tufo verde
lago d'Averno


furono costruiti dei canali le cui testimonianze sono ormai perdute, che resero possibile l'utilizzo della zona dell'Averno come cantiere navale per la flotta militare.La presenza dei romani nella zona flegrea è ampiamente testimoniata attraverso numerose testimonianze archeologiche: L'anfiteatro flavio, per esempio, luogo di combattimenti, è un esempio di costruzione tipica dei romani, lo stesso Tempio di Serapide, ma anche numerose strade ed alcuni mausolei funerari mirabilmente strutturate da architetti e geometri dell'epoca.




Ci sono numerose testimonianze dell'opus reticolatum per esempio, come altre tecniche anche più recenti. I romani erano  decisamente diversanell'utilizzo del territorio rispetto ai greci  modificarono il paesaggio a vantaggio delle proprie opere: un esempio è il lago d'Averno che fu radicalmente modificato da lago misterioso dell'ingresso degli inferi e

sole flegreo
Lucrino



della figura di Caronte, a struttura navale a servizio dell'antistante Porto Iulius gli stessi  patrizi romani avevano ben capito quali fossero le bellezze di questi luoghi, sfruttarono le potenzialità paesaggistiche del territorio flegreo costruendo molte abitazioni utilizzate per le loro vacanze, si trattava di ville con giardini sempre molto belli. Il popolo romano seppe sfruttare le caratteristiche endogene del territorio con la costruzione di numerose terme


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