Campi Flegrei


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La caldera e il suo bordo

Località flegree > Il bordo della caldera

I Campi Flegrei attualmente vengono identificati in base al territorio occupato dalla cosiddetta "caldera flegrea" un'area piuttosto vasta identificata da bordi strutturali in parte evidentissimi. L'intera caldera è il risultato di uno sprofondamento avvenuto a seguito di una grande eruzione che ha svuotato la camera magmatica sita a bassa profondità. Per la verità in quest'area sono avvenute due imponenti eruzioni,

Ignimbrite Campana circa 39000 anni
Tufo giallo napoletano circa 15000 anni

entrambe hanno provocato uno svuotamento massivo della camera magmatica con lo svuluppo di due caldere, una all'interno dell'altra. Ciò che le differenzia in particolare è il bordo sud-orientale che nel caso della caldera relativa all'ignimbrite campana è sito nei pressi dei "Ponti rossi" mentre per quella relativa all'eruzione del tufo giallo napoletano è nella zona di Posillipo.

Per il resto il bordo calderico coincide per entrambe le eruzioni: la collina dei camaldoli, la zona di Cuma e Licola e quella di Capo Miseno.

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