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La cucina flegrea rappresenta una delle risorse importanti della zona... In un insieme di sapori provenienti sia dal mare che dalle coltivazioni rurali. Ecco che fin dai greci è presumibile individuare questo particolare aspetto della cultura flegrea. La presenza di alcuni laghi dalla pescosità eccezionale o dove si impiantavano coltivazioni di mitili e pesci, ci da un'idea di quanto i romani utilizzassero queste fonti per i loro pranzi fastosi. A ciò deve essere abbinato l'utilizzo dei terreni agricoli per un abbinamento culinario dalle caratteristiche particolari.


In molte ville flegree i patrizi avevano l'abitudine di organizzare pranzi fastosi che potessero abbinarsi alle bellezze del luogo. In questi pranzi non poteva mancare un buon vino locale....anche se era non era loro abitudine consumarlo puro bensì mescolato per esempio con miele Nel corso della storia, nella sua evoluzione, con l'affermarsi della città partenopea come centro principale dell'area, anche la cucina ha subito l'influenza delle tradizioni partenopee assimilandone gusti e tradizioni e facendoli propri. Ecco che attualmente nei Campi Flegrei si possono gustare cibi, pietanze ed altro dalla cultura tipicamente partenopea con una particolare propensione ai cibi a base di pesce.
Nel tempo la cucina flegrea ha seguito la decadenza storica del luogo per poi rivivere di nuovo vigore quando, in epoca borbonica si è cercato di rinvigorire alcune pratiche legate soprattuitto alla pesca e alla caccia. Si possono individuare gusti misti legati all'utilizzo di cereali, ed altri prodotti agricoli come invece prodotti tipicamente ittici
