Campi Flegrei


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Caldera flegrea

Il territorio




così come descritti per la prima volta dai greci, primi colonizzatori, essi osservarono una vasta area ricca di risorse naturali, un'area inquietante per la presenza di esalazioni di natura vulcanica..

.probabilmente essi evidenziarono un'area molto vasta che si distendeva verso nord fino a raggiungere i monti del casertano mentre verso sud tutto il territorio che oggi è individuato dalla città di Napoli e dallo stesso Vesuvio.

il bordo rappresentato dai monti lattari e quindi dalla penisola sorrentina... Si narra che Plinio il vecchio abbia visto l'eruzione del 79 d.C. da una sua dimora nella zona di Capo Miseno da cui osservava e studiava i movimenti naturali di questa terra di fuoco.


panorama da via San Gennaro Pozzuoli
Da Via San Gennaro Pozzuoli




Solo di recente, con uno studio specifico dal punto di vista vulcanologico, è possibile distinguere la cosiddetta caldera flegrea individuabile verso sud dalla collina di Posillipo, verso est, dai Camaldoli, poi da Capo Miseno e dal mare...Oggi si tende a parlare di Campi Flegrei intendedo la caldera flegrea indicando esternamente le zone verso la città partenopea e oltre mentre per Procida e Ischia, includendo Vivara, si parla di "Isole flegree"

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